Kirizuna: quando il legno sfida i propri limiti
C'è un momento, nel processo progettuale, in cui un materiale smette di essere un vincolo e diventa una visione.
MM Design presenta Kirizuna, un sistema di sedute nato dalla collaborazione con Xlam Dolomiti, azienda trentina con oltre un decennio di know-how nella lavorazione di pannelli in legno strutturale. Il progetto è stato concepito per NODI — Cultura, impresa e design del legno trentino, la mostra collettiva inaugurata il 27 marzo 2026 all'ADI Design Museum di Milano, promossa dalla Provincia Autonoma di Trento con Trentino Sviluppo e Trentino Marketing.
Il nome porta in sé il DNA del progetto: Kiri è il nome giapponese della Paulownia, albero sacro simbolo di forza e longevità; Kizuna significa "legame" — il filo invisibile che unisce natura, tecnologia e design in un unico gesto progettuale.
Il protagonista materiale è il SUPERTIMBER: frutto di un processo brevettato di densificazione industriale sviluppato da Xlam Dolomiti in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler (FBK). La Paulownia è l'albero a crescita più rapida al mondo, capace di assorbire oltre 100 tonnellate di CO₂ per ettaro all'anno — fino a dieci volte più di qualsiasi altra specie forestale. Si rigenera dalla ceppaia senza bisogno di essere ripiantato. Partendo da una densità naturale di soli 250–300 kg/m³, la densificazione la porta oltre 1.000 kg/m³, con una resistenza meccanica paragonabile all'acciaio, impronta di carbonio negativa e resistenza al fuoco superiore ai legni comuni.
«Abbiamo riscoperto il legno, lavorandolo a livello molecolare fino a rivelarne una nuova forza, interamente biologica» dichiara Evgeny Borovin, R&D Engineer – Timber Innovation di Xlam Dolomiti.
Il cuore strutturale di Kirizuna è una fascia a spessore ridotto in cui forma e funzione si fondono: lo schienale diventa al tempo stesso supporto e superficie. Il modulo è scalabile dalla poltroncina ergonomica al sistema per spazi collettivi, in contesti contract, hospitality e terziario.
Kirizuna è in mostra a NODI, curata da Aldo Colonetti, visitabile all'ADI Design Museum di Milano dal 27 marzo 2026. Durante il Fuorisalone, il progetto sarà visionabile anche nello spazio Fiemme 3000 a Milano.